In vista della stagione più fredda, sale l’attenzione per l’influenza che secondo Matteo Bassetti sarà diversa rispetto allo scorso anno.
L’autunno è ormai alle porte e torna l’attenzione sulla prossima stagione influenzale. Tra nuovi ceppi, vaccini aggiornati e strategie di prevenzione, arrivano dall’emisfero australe i primi elementi utili per provare a capire cosa potrebbe accadere nei prossimi mesi. A fare il punto è stato l’infettivologo Matteo Bassetti, che ha analizzato l’andamento dell’influenza a partire dalla situazione in Australia.

Influenza: Bassetti mette in guardia
Secondo Bassetti, direttore del Malattie infettive del San Martino di Genova, il numero complessivo dei casi australiani appare inferiore rispetto alla stagione precedente, ma il dato che desta maggiore attenzione riguarda la gravità delle infezioni. Le ospedalizzazioni, infatti, sarebbero aumentate. “Il numero dei casi complessivo sembrerebbe inferiore rispetto alla stagione dell’anno scorso, ma il numero di ospedalizzazioni, quindi di forme più gravi e impegnative, sembrerebbe addirittura superiore a quello dell’anno precedente”, ha spiegato all’Adnkronos Salute.
Per la stagione 2026-2027, Bassetti indica tra i principali protagonisti attesi i virus H3N2 e H1N1. Proprio quest’ultimo è già circolato in Italia ad agosto, un elemento che secondo l’infettivologo conferma come “ormai la stagione influenzale c’è praticamente tutto l’anno”.
Il precedente italiano è quello della stagione 2025-2026, caratterizzata da una forte circolazione delle infezioni respiratorie acute. I dati della sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità hanno registrato il picco nella 51esima settimana del 2025, con 17,65 casi per mille assistiti. Nell’andamento complessivo hanno avuto un ruolo anche altri virus respiratori, tra cui rhinovirus, virus respiratorio sinciziale e coronavirus diversi da SARS-CoV-2.
Cosa aspettarsi per l’annata in corso e le precauzioni
Per il 2026-2027 l’OMS ha raccomandato nell’emisfero settentrionale vaccini antinfluenzali trivalenti contro A(H1N1)pdm09, A(H3N2) e un virus B della linea Victoria. Non fa più parte della composizione il lignaggio B/Yamagata, non rilevato nella circolazione dal marzo 2020. La composizione trivalente è stata confermata anche dall’EMA per l’Unione europea.
Sul fronte tecnologico, negli Stati Uniti la FDA ha approvato il 5 agosto 2026 MFLUSIVA, primo vaccino antinfluenzale stagionale a mRNA destinato agli adulti dai 50 anni in su. In Italia e in Europa, però, la campagna vaccinale continua per ora con le piattaforme già autorizzate.
Per quanto concerne l’Italia, il Ministero della Salute punta a una copertura minima del 75% degli over 65 e a un obiettivo ottimale del 95%. Tra le categorie prioritarie figurano persone dai 60 anni, bambini dai 6 mesi ai 6 anni, donne in gravidanza, operatori sanitari e persone con patologie croniche. Per i bambini sotto i 9 anni mai vaccinati in precedenza sono raccomandate due dosi a distanza di almeno quattro settimane; è disponibile anche la formulazione spray nasale.